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CANTICA
SYMPHONIA continua a mietere
importanti riconoscimenti in Francia
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Tempio
dell'Onore e delle Vertù
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L'ensemble
vocale e strumentale Cantica Symphonia diretto
da Giuseppe Maletto, ha appena pubblicato
per Glossa Platinum (GCDP 31903) un'antologia
di Chansons di Guillame Dufay (c.1397 - 1474).
Dopo lo Choc da Le Monde de la Musique e il
Diapason d'Or de l'Année 2005 conferiti a
"Quadrivium", anche questo secondo volume
del progetto Dufay su etichetta Glossa, intitolato
"Tempio dell'Onore e delle Vertù", raccoglie
alla sua uscita in Francia un nuovo Diapason
d'Or e lo Choc de la Musique. |
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| Particolare
in tutto e per tutto, a cominciare dal luogo in
cui è stato registrato: Pinerolo, presso la chiesa
del Colletto. Luogo evocativo in tutti i sensi,
sia perche il gruppo è originario proprio di questa
zona, sia soprattutto perchè il compositore stesso
seicento anni fa si trovò ad operare proprio a Pinerolo.
E' stato il musicologo piemontese Stanislao Cordero
il primo ad occuparsi del |
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Cantica
Symphonia
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periodo piemontese di Dufay. Già nel 1925 Cordero
ne attestò la presenza a Pinerolo nell'inverno tra
il 1438 e 39, al servizio dei Savoia. Cordero ritrovò
anche le tracce di una commedia teatrale, purtroppo
persa, rappresentata a Pinerolo, alla presenza dei
Duchi, proprio in occasione del carnevale 1439:
Il Tempio dell'Onore e delle Vertù, una "moralité",
genere in voga in quegli anni di carattere allegorico
e moraleggiante. Avrà Dufay partecipato a quella
rappresentazione? questa è la domanda che si era
posto Cordero negli anni Venti del secolo scorso. |
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Pur traendo il titolo del CD da quest'opera Cantica
Symphonia non vuole dare una impossibile risposta
a questa domanda, |
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nè tentare una improbabile ricostruzione,
La scommessa intrigante è di vedere sotto un nuovo
aspetto l'opera profana di Dufay che propone essa
stessa una possibile interpretazione del titolo
Tempio dell'Onore e delle Vertù, visto in una prospettiva
proiettata verso il nascente Umanesimo. Un taglio
davvero interessante per questo splendido lavoro.
I vari brani si alternano in un dialogo immaginario
tra diversi personaggi allegorici. E' in questo
contesto di accostamento di generi e temi diversi
che il gruppo di Maletto unisce con la consueta
raffinatezza le voci di Alena Dantcheva, Laura Fabris,
Maria Teresa Nesci, Fabio Furnari e dello stesso
Giuseppe Maletto agli strumentisti davvero impeccabili
Guido Magnano, Svetlana Fomina, Efix Puleo, Marta
Graziolino, Margaret Koell, Michele Pasotti. In
tutta la registrazione si respira l'atmosfera di
raffinata e profonda |
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Quadrivium
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espressività che si addice a queste opere, resa
però con grande semplicità e senza uso di artifici.
Frutto di esperienza e studio costanti sublimati
in una consuetudine al bello e al ben fatto. |
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